Corona virus
Giovanni Licata
517 poesie pubblicate
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Strada deserta
Sconfinata ombra
muta Aspetta
il suo risveglio
Percorrono Indisturbati
angoli nascosti
topi e serpenti.
La stagione
risplende di luce
la primavera
In fiore piange
per l’umano tormento
asciuga le lacrime
con un sorriso d’amore...
La brulla terra
lasciata tra sterpaglie
infestanti lo stritola
come la vita strozzata
all’uomo che prigioniero
nella sua stanza aspetta
invano la speranza
di un ritorno a vivere.
Un parola un dilemma
di ieri investa l’attimo
malefico corona virus
miete le vite in ceneri
al vento.
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©
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L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto stimato Poeta✨🌙✨ (Danilo Tropeano)
Commenti (1)
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Danilo Tropeano13 aprile 2020
Ineccepibile e poetica chiave di lettura offertaci dall’Autore sugli attuali eventi che pandemia coronavirus ci sta costringendo a vivere. A mio avviso la natura stenta a crederci sul fatto che la stiamo martorizzando molto meno e il suo primaverile risveglio quest’anno sarà singolare come a volerci dire: "Vivo meglio senza voi se non invertire la direzione che seguivate prima di Covid- 19". Apprezzatissima lirica.

