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Introspezione 9 gennaio 2008 · lettura 3 min · 2683 letture

Testamento

L Falchero 391 poesie pubblicate
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A te lascio i miei giovani anni un amore in sordina che celavi agli amici e le passeggiate mano nella mano mancate in riva al mare sotto le stelle di Puglia i momenti soltanto sognati i silenzi lungo le strade di Ferrara le corse in treno ad inseguire caserme per l’Italia lascio la mia prima volta nei prati di Castellazzo centinaia di notti incenerite da crudeli irriconoscenti parole una fedeltà troppo scontata l’ostilità delle famiglie le cene imbandite d’ipocrisia due figli meravigliosi gli anni sereni e una quotidianità ch’è scolorita nell’abitudine e nelle difficoltà lascio due aborti fiori mai dischiusi i miei lamenti inconsolati che t’han rovinato la vita e m’han soffocata di solitudine le attese insonni dei tuoi rientri dal lavoro la tua muta concreta presenza le ansie che mi risparmiavi escludendomi da te stesso togliendomi valore lascio la mia colpa e la vergogna d’un matrimonio infranto la tua coscienza pulita dal senso del dovere che non è amore ti dono un futuro migliore con un’altra donna accanto ti lascio A te lascio il mio sogno più bello le mie vette di felicità e il precipizio della delusione migliaia d’inarrestabili parole la mia creatività ritrovata la gioia della tua presenza a cui non so ancor rinunciare la condivisione e l’intesa una bottiglia di whisky un sottile quaderno moleskine lascio l’affetto sincero per i tuoi familiari l’ascolto degli ultimi racconti l’avida sete della tua musica le foto del cuore su albe e tramonti le carezze affidate al cader delle foglie la mia calma inconsueta a placarti fulmini e tempeste una panchetta improvvisata in riva al lago dove nel velo di un canto mi chiedevi di non amarti lascio due viaggi i più belli della mia vita portati oltre i confini del tempo inumiditi da lacrime per mitigare il sole ti lascio i volti a me cari e da te dolcemente condivisi una vecchia tesi di laurea una raccolta di poesie per una pila di monetine ti lascio la mia pazienza e conservo la tua pazienza lascio la mia colpa e la vergogna d’un impossibile amore la tua coscienza pulita da una più lucida visione del reale che non è amore ti dono un futuro migliore con un’altra donna accanto ti lascio A me stessa lascio la vana speranza ch’esista un amore che mi riporti alla vita
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L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (3)

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Paolo Ursaia9 gennaio 2008

Poesia commovente, coinvolgente. L'autrice, in versi eleganti, carichi di pathos, emozionanti, traccia una memoria della sua vita; forse, un ponte che si lancia verso il futuro.

S
Stefano Toschi9 gennaio 2008

Retrospettiva di una vita, di un amore. Nella lunga serie dei lasciti fiumi di poesia. Piaciuta.

M
Mauro Santi9 gennaio 2008

bellissima, triste, sofferta, quasi inconsolabile descrizione poetica di un addio ma, questa è la mia opinione, se ritrovi il tuo scrivere in questo dolcissimo modo, con questo stile, nell'addio ritrovi la parte più bella di te stessa.