Silenzi di vetri sporchi

Sono nata il 13 giugno nel 1985. Abito in provincia di Verona sin dalla prima infanzia. Ho sempre amato l'arte e la poesia e questo sito è stato il luogo dove mi sono potuta esprimere ed è stato un modo per far conoscere la mia anima ed i miei pensieri a chi come me si nutre di emozioni e sentimenti veri.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ti Abbraccio sempre meravigliosa Poetessa ✨🌹✨ (Danilo Tropeano)
Tra le tue introspezioni più intense e originali (Giacomo Scimonelli)
Un caro saluto... (Giacomo Scimonelli)
Bellissima introspezione, apprezzata. Ciaooo (Ela Gentile)
Complimenti a te. Un caro saluto. (Antonio Biancolillo)
Bella e brava, complimenti! Un caro abbraccio! (Marinella Fois)
Commenti (4)
L’ autenticità del suo esser è l’unica condizione per dar voce al cuore stracolmo d’emozione pur se precipita "quella sincerità di rugiada che scivola da petali asciugati al sole ...". Siamo ombre di cui non ci approprieremo mai! Affascinante introspezione dell’Autrice in tale metaforica immensa opera.
Ogni volta che leggo le poesie di Rosanna, resto senza parole. La sua facilità nell’uso delle metafore, mi affascina e coinvolge. Si resta come intrappolati dentro il testo; cerchi di capire i suoi pensieri, cerchi di comprendere lo stato d’animo e poi, rileggi la Poesia e cambia tutto. Le sensazioni sgorgano da un cuore sensibile; un cuore che riesce ad ascoltare la propria voce interiore... quella voce che nasce da dentro l’anima e che non si può zittire... e immediatamente le immagini si colorano e le emozioni travolgono. Anche se in questo momento c’è buio dentro l’anima, ci si rende conto che non si può mentire... finzione che l’Autrice non ama per nulla... lei odia recitare... e si capisce chiaramente leggendo le sue Poesie.
Ombre come nuvole scorrono a sporcare la nitidezza delle immagini che ora sembrano distorte e sporche. Tra le mani si cercano quelle immagini sincere che si nascondono negli spazi di oggi... precipitano nella opacità di pensieri lacunosi. Preghiere non spente tra le mani cariche di amore, amore per quelle sensazioni che ancora aleggiano tra le spine stese dentro l’anima. Era solo ieri sperare, desiderare in un’ascesa senza limiti... ma il presente è sia grave schianto... sia fulgido protendersi verso la finzione. Ma sopra questo palco fatto di finzione "l’Autrice non vuole recitare". Versi che ascendono all’apice della coscienza come sottile memoria, un viaggio retrospettivo che culla il nostro verso l’anima che aspetta la sua rinascita...
Le stesse ombre che portano finzione, sono scivolate dietro un velo nero che non meritava veglia. Introspezione vera, che induce l’autrice ad affermare che non è un’attrice!




