Pane cibo d’Amore
Gabriella Giusti
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Che buon odore di pane si sente nell’aria
profumo lieve d’aromi fruttati,
viene l’acquolina in bocca.
Fumo esce dal forno a legna
il pane sta cuocendo,
sotto, la legna brucia
il fuoco divampa luminoso ardente.
Si ode il crepitio della fiamma
odor di legna sale al naso,
fuliggine leggera vola.
C’è ancor d’aspettare la cottura del pane
ancora poco il momento sta giungendo,
sarà spettacolare.
Il pane sta uscendo sulla pala
fumante robusto e bello,
or è là sulla tavola imbandita pronto per essere gustato.
Com’è morbido, croccante ancor fumante
lo spezzo con le mani
mi brucia le dita,
ne assaggio un pezzo è meraviglioso.
Morbido, croccante, gustoso
bisogno non c’è d’accompagnarlo con l’affettato,
è buono anche da solo.
Pane cibo sopraffino
unico divino
in tutte le epoche presente,
sulle tavole dei poveri e dei ricchi.
Gesù nell’ultima cena lo spezzò
lo diede ai suoi discepoli dicendo...
Questo è il mio corpo mangiatelo
fate questo in ricordo di me,
pane cibo d’amore.
©
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L'autore
Gabriella Giusti
Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del
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