Ultimo giorno di Verossì
Era il pittore del futuro,
fermava su tele fresche
il bel paesello, Cerro.
dell’incantato bel paese
conosceva le sue contrade,
le chiesette e gli altarini
che abbellivano strade,
fontane e posti di ristoro.
Oggi, era finita la guerra,
domani, ricominciva
di nuovo la vera vita.
Ma il ventisei, per lui
era l’ultimo suo giorno,
il nemico aveva ancora
il ficile, e pronto,
sull’Artista fece fuoco.
Il paese si era fatto,
un bel vaso di fiori
servirono tutti per salutare,
lui, Verrosì, l’uomo dei colori.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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