Come me
Se avessi visto il mare come l’ho visto io,
impetuoso e furioso in una buia notte
avvresti pensato, come ho pensato io,
alla maestosità della natura, alla vita e alla morte.
E se avessi conosciuto i volti di donne
che scatenano tempeste e teneri languori in petto
ti senti chiesto, incredulo e stupito,
se questa volta è è amore, un così strano effetto.
Se avessi trascorso interminabilli giornate con gli amici
complici di mille risate,
dar voce camminando e vecchie canzoni stonate
e andere a casa a dormire un po’ ubriachi e felici.
E se avessi provato un senso di sgonento
in una lunga giornata di solitudine estiva
quando sulla pelle un leggero refolo di vento
amplifica la noia, e la voglia di fuggire è ancor più viva.
Ese poi avessi avuto il tempo di provare
cosa vuol dire rabbia o che cos’è paura,
o gioia incontenibile quasi da scopiare
e vedere fino in fondo la splendida avventura.
©
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