166 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giacomoscimonelli.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Racconti Dialettali
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Dialettali 27 aprile 2020 · lettura 2 min · 1865 letture

Comu veni si cunta

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
+ Segui
N’arrinesciu cchiù a chianciri vulissi attruvari na miricina pì fari nèsciri sti lacrimi quannu m’arrisvigghiu a matina e quannu lu jornu lassa postu a la sira jettari vuci servi a picca lu cori ca soffri nun ci senti è l’alma ca cumanna ristannu muta, addivintannu sicca sicca e lu sciumi ca passa mancu talia comu a vita avi troppu pinseri curri curri e nun parra. Nun pozzu sputari stu duluri... trasi e nesci, si cunfunni cu lu sangu punci lu pettu e muccia lu Suli turmentu malarittu ca nun sacciu scacciari puru a Luna ha divintatu nimica comu li stiddi senza cchiù puisia. C’assa fari... l’occhi arrestanu vagnati nun vonnu nesciri sti lacrimi lacrimi salati di nu mari ca tegnu rintra nu mari sulu miu ca luci nun viri picchì scuru è lu jornu e scura è a notti... ma comu diciva l’anticu... " Comu veni si cunta " e forsi... è megghiu nun parrari e chiuriri a vucca lu silenziu fa sempri scrusciu. " Come viene si racconta " (Comu veni si cunta) Non riesco più a piangere vorrei trovare una medicina per fare uscire queste lacrime quando mi risveglio la mattina e quando il giorno lascia il posto alla sera urlare serve a poco il cuore che soffre non sente... è l’anima che comanda restando zitta, diventando secca secca e il fiume che passa nemmeno guarda come la vita ha troppi pensieri corre, corre e non parla. Non posso sputare questo dolore... entra ed esce, si confonde con il sangue punge il petto e nasconde il Sole tormento maledetto che non so allontanare anche la Luna è diventata nemica come le stelle senza più poesia cosa dovrei fare... gli occhi restano bagnati non vogliono uscire queste lacrime lacrime salate di un mare che tengo dentro un mare solo mio che non vede luce perché buio è il giorno e buia è la notte... ma come diceva l’antico... " Come viene si racconta " e forse... è la soluzione migliore non parlare e chiudere la bocca il silenzio fa sempre rumore.
#Piangere#Vita#Malinconia#Destino
♥ 4 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

«l’espressione "Comu veni si cunta", che tradotto letteralmente sarebbe "Come viene, si racconta", nel senso di lasciare che le cose accadano da sole con una sottile rassegnazione ed una certa passività di fondo. Significa anche non preoccuparsi troppo di ciò che deve accadere, specialmente se sono eventi al di là della propria volontà. Filosofia del carpe diem siculo il quale si lascia trascinare da eventi da lui ritenuti ineluttabili, aspettandone l’esito finale e sperando di sopravvivere per poterlo raccontare ai posteri.»

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Sai trovare la Poesia nella tristezza dei giorni (Julie)

Un dolore lancinante, che non riesce a esprimersi (Silvia De Angelis)

ne anche con le lacrime e lacera profondamente (Silvia De Angelis)

l’anima, in un silenzio che si fa opprimente. (Silvia De Angelis)

Splendido vernacolo, molto apprezzato. Cari saluti (Silvia De Angelis)

Giacomo... complimenti sinceri. (Sara Acireale)

Immagini che catturano il cuore sf. (Alberto De Matteis)

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Julie27 aprile 2020

Nel cuore un fiume che ha sommerso le parole, nell’anima che ha cambiato colore, un mare senza voce, le stelle senza poesia con la luna intristita... Occhi spenti, gonfi di lacrime hanno paura di guardare la realtà che non ha la luce dell’Estate e nel silenzio dei troppi pensieri corre corre il Tempo. Complimenti!!!

Sara Acireale27 aprile 2020

"Comu veni si cunta". Non si può fare altro, è inutile piangere e recriminare quando il destino avverso si accanisce contro di noi. Bisogna lasciare che gli eventi facciano il loro corso, che il destino si compia perché altrimenti si rischia di essere sommersi da una notte buia e senza stelle. Qualsiasi notte passerà per dare il posto all’alba. Bisogna sapere aspettare con pazienza. Leggendo i versi si rimane commossi.

Alberto De Matteis28 aprile 2020

Leggendo quest’altro componimento del sensibile Giacomo, mi è venuto in mente un detto in dialetto salentino che sentivo sin da bambino "Fazza Diu" (Faccia Dio... lasciamo fare a Dio), dove si avvertiva una certa rassegnazione per tutto ciò che poteva accadere. E in questi versi, stilati quasi di getto secondo lo stile del Poeta, io vedo una certa rassegnazione quando si dice... non riesco più a piangere... urlare serve a poco... perfino la luna è diventata nemica e le stelle non hanno più poesia. Sembra indifferente tutto ciò che circonda l’essere umano. Un grido di dolore si eleva da queste parole che toccano il cuore...è un dolore che da particolare diviene universale, e proprio in questa universalità sta l’essenza della poesia.

Emilia Otello28 aprile 2020

Emozione pura questa tua poesia... Grazie per la traduzione, avevo un po’ di difficoltà a capire il siciliano, tanto dolore che portiamo dentro, lasciamo parlare il silenzio, forse ha più voce di noi, ma il poeta non riesce a trattenere tutto ed allora... Scrive... scrive... scrive... Non smettere Giacomo di regalarci le tue perle, continua ad emozionarsi. Un caro saluto