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Sociale 4 maggio 2020 · lettura 1 min · 1662 letture

E alfine uscimmo a rivedere il sole

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Erano giorni in cui correa la vita su una giostra, con ilari bambini, che, in groppa ognun del suo cavallo bianco, sognavano vallate e praterie. Erano giorni in cui correa la vita nelle autostrade e metropolitane, nell’aria, sulla terra e in ogni dove, ma era una vita tutta da isolati. E venne poi il tempo della bufera, delle lingue di fuoco e dei marosi, quando la gente tutta rintanata, pur se lontana, si sentiva unita. Giorni bui, ma c’era la speranza di riveder la giostra coi bambini cavalcare sui lor cavalli bianchi, sognando ancor vallate e praterie. Ed arrivò quel giorno tanto atteso, il micidial nemico era sconfitto, e noi, città vedemmo, paesi e borghi, col volto loro umano e alfin fraterno.
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"E quindi uscimmo a riveder le stelle". Dante, Inferno, XXXIV, 139, ultimo verso. Con la fase 2... fiducia e speranza

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Vera e reale, complimenti Poeta. (Sara Acireale)

Un inno di grande intensità che sia foriero di buo (giuseppe gianpaolo casarini)

che sia foriero di buoni auspici! Inno condiviso- (giuseppe gianpaolo casarini)

complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)

Complimenti Alberto. (Vivì)

dovrei chiamarti maestro troppo bravo alberto SL (carla composto)

che sia l’auspicio per un mondo rinnovato (emiliapoesie39)

Un caro saluto, poeta! (carla vercelli)

cultura in poetica grande poeta (Francesco Rossi)

Positività da fare invidia... speriamo bene (Giacomo Scimonelli)

Un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Chiedo venia, non mi ero accorto che (Giuseppe Mauro Maschiella)

la poesia è riproposta (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (11)

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Sara Acireale4 maggio 2020

E finalmente siamo arrivati alla fatidica fase due. Ancora molte cose sono proibite ma almeno s’incomincia a intravedere uno spiraglio, un po’ di sole inizia ad apparire nel nostro orizzonte per darci un po’ di respiro. Il Poeta con la sua innata capacità espressiva scrive versi molto attuali. Nelle prime due strofe viene descritta la normalità della vita prima dell’emergenza, nella 3° e 4° strofa si parla della bufera attuale, della tempesta e del buio che attanagliano tutti noi. L’ultima strofa è luminosa e accende nei nostri cuori la speranza che tutto può ritornare come prima. Versi sinceramente apprezzati.

Fadda Tonino4 maggio 2020

La tua poesia Carissimo Maestro, è la cosa più preziosa che possediamo, ogni volta ci regali un raggio di sole, ogni volta ci illumini, ogni volta mi colmi di gioia... Dai l’energia necessaria per andare avanti... Di tutto questo dal profondo del cuore: GRAZIE!!!

Stefana Pieretti4 maggio 2020

grazie poeta per questa speranza che sai infondere in tutti noi con i tuoi, sempre belli e preziosi versi col cuore apprezzo!

Vivì4 maggio 2020

Piano piano si ritorna alla normalità che, se anche l’abbiamo ignorato per tanto tempo, è sempre stata la nostra eccezionalità, da godere in ogni minimo particolare e in ogni minima, apparentemente, insignificante peculiarità. Solo adesso ci si può rendere conto dell’unica, vera e straordinaria conquista che dovrebbe appartenere a tutti i popoli della terra e il cui nome è Libertà! Ha ragione l’autore a compararci tutti a dei bambini relegati tra quattro mura e che, finalmente, ritrovano la gioia di uscire e d’incontrare i compagni di gioco. Una poesia ben stilata e del tutto godibile dal punto di vista della musicalità.

Marisa Amadio4 maggio 2020

I ricordi e la speranza, passato e futuro che aiutano a vivere il presente, soprattutto nelle difficoltà. Molto apprezzata.

carla composto4 maggio 2020

bellissima lirica scritta con il cuore piena di speranza e d’amore una poesia che come tutte quelle del bravo autore tocca il cuore...

e
emiliapoesie394 maggio 2020

io la chiamerei poesia della speranza e ce lo auguriamo tutti di tornare nonni e nipoti alla giostra... alla vita... al sole, al lavoro.

carla vercelli4 maggio 2020

Meraviglioso scrivere del poeta De Matteis che in versi endecasillabi sciolti crea una poesia di grande tenerezza e speranza. Da oggi tutte quello che il poeta descrive sarà realtà. I bambini torneranno a giocare in vortici di felicità. Potremo riabbracciare i nostri cari e andare per vallate e praterie. Molto apprezzata!

Marinella Fois4 maggio 2020

Una poesia che fa riflettere, potremo rivedere i nonni con i nipoti giocare alla giostra della vita? La speranza è l’ultima a morire! Plauso poeta, regali sempre emozioni!

Giacomo Scimonelli5 maggio 2020

L’isolamento sembrerebbe finito... il tempo dei sogni è arrivato al capolinea? Spero solo che la gente non sfrutti negativamente questa occasione... fino a ieri si potevano immaginare gli incontri con i propri cari... era un sogno poter passeggiare liberamente... e la speranza aveva ripreso il suo basilare posto nelle menti delle persone. La speranza, bistrattata e ridotta ad una fiammella, nei giorni bui della bufera, è ritornata a splendere con forza. Anche la gente, pur se lontana, si sentiva unita. Adesso le catene si sono allentate... e speriamo che questa sospirata libertà possa durare. Dipenderà solo dalla nostra buona condotta. Quindi, Fiducia e Speranza, non dovranno mancare. Poesia che fa riflettere... ben scritta e coinvolgente

Un delizioso poetare sulle ali della speranza, dato che la pandemia sembra sconfitta, ma non è cosi: negli ultimi giorni sta riprendendo vigore, inoltre incombono le preoccupazioni per la guerra e l’economia. Mi scuso per essere il solito pessimista, ma il mio pensiero nulla toglie ad una lirica forse un po’ ottimista, ma scritta con la solita maestria. Un elogio al poeta.