"Disceso dalle labbra"
Stefano Drakul Canepa
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Attendi almeno
che abbia spento la luce
per tendere la pelle
fino al suo limite
E non ascoltare
i sogni già disegnati
su questa sera indefinita
dai contorni amari
Perché l’umido ricamo
disceso dalle labbra
non ha un calore
ma solo il veleno del buio
Aspetta almeno
che la porta sia aperta
per entrare e non trovare
più difese da cogliere
Sulla mia ombra arresa.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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