C’eri tu, come io ora sono
Saverio Chiti
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C’eri tu e forse io, e se c’eri te, c’ero anche io
poi tutto ebbe fine, come il fiume
che dalla fonte poi muore nel mare...
sì, c’eri te e c’ero anch’io, in questo confine
dove Dio ritorna croce, mentre la vita
la vita va dove sei amore, e dove anche io
come sorgiva acqua, mi disseto a te
che mi sete e sazietà di me.
Ci sei tu, e ci sono anch’io a ritrovarmi nelle tue parole
così pregne di sapidità e dolcezza
nelle tenere forme del tuo viso
dove mi nutro della tua passione,
mentre gli occhi riflettono immagini di te
sulla superficie di un cuore così limpido di sé...
C’eri tu, e forse anche io c’ero
perché se c’eri, mi pare sincero ora l’ammettere
che ogni fiume in noi scorre a volte impetuoso
nei riverberi delle sponde, dove si depositano
i pensieri di noi, che siamo corrente e placida acqua
verso l’innesto del mare, attraversando ponti e canali
dove per vie nascoste, tutto ancora parla di te...
C’ero io e anche te
non v’è nessuna risposta a nessun perché
io non sono che te, come so, il tuo essere in me.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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