Il destino

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Giacomo. Apprezzata (Sara Acireale)
Una poe che ho molto apprezzato. . (Vivì)
molto bella . complimenti (Rosita Bottigliero)
Molto bello leggerti, serena sera Giacomo (Silvia De Angelis)
buona serata complimentinuovo argomento. (emiliapoesie39)
Piaciuta ed apprezzata. Complimenti sf (Alberto De Matteis)
Molto apprezzata. Bravo! (Rita Minniti)
sempre bravo Giacomo caro SL (carla composto)
Giacomo, un caro abbraccio! (Marinella Fois)
Codivido ed apprezzo Giacomo (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (11)
Il destino: dobbiamo sfidarlo oppure con rassegnazione lasciare che tutto scorra, che tutto accada? Il destino, a volte, è tiranno e sembra accanirsi in modo disumano lasciando la vittima impaurita e senza nessuna prospettiva. Che fare? No, non è tutto scritto, penso (per almeno la metà dei casi) che possiamo essere noi a curare la regia della vita. Può succedere di sbagliare negli affetti, trovare un lavoro stressante e questo è il destino ma dopo... con forza e coraggio (e anche molta fatica) possiamo prendere noi le redini della nostra esistenza. Giacomo è un Poeta che (con versi espressivi e poetici) ci induce sempre a rifettere, a meditare.
Credo che nessuno possa cambiare in qualche modo il proprio destino. Quel che deve accadere accadrà, volenti o nolenti ma, forse, possiamo usare le nostre energie per cercare di adattarci al meglio ai vari avvenimenti, che siano positivi o negativi. Il problema è che è semplice adattarsi alle cose belle e molto più complicato accettare le negatività che la vita ci mette davanti. A volte ci si sente impotenti e magari ci vorremmo ribellare di fronte ad accadimenti che ci portano sofferenza e in determinate occasioni non ne abbiamo la forza e ci adagiamo, subendo. E’ vero: è tutto già scritto ma, come forse ho già detto prima, sta a noi reagire, interpretando e affrontando l’ineluttabile nel modo che meno ci danneggia.
una poesia scritta con nostalgia di cose che non si possono cambiare, accettare quel destino che ci rende deboli. complimenti
Anche se le trame del destino, talvolta non sono consone ai nostri desideri, dobbiamo assoggettarsi ad esso, cercando di estrapolare la nostra più grande forza interiore per risultare positivi e vincenti, in quelle situazioni complesse che propone… Versi molto apprezzati
versi impegnativi e descrittivi del percorso della vita... il destino o fato in parte già presente nel nostro dna dalla nascita... con la nostra volontà possiamo deviarlo ma come il fiume ha un suo argine cosi la nostra vita. Ammirata
Molto è stato scritto sul destino... il destino non viene da una sola direzione, ma cresce dentro di noi (H. Hesse)...la forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza; la dedizione e l’accettazione sono molto più forti (F. Kafka). Il poeta Scimonelli in questa lirica pone l’accento sulla ineluttabilità del destino...è lui che dirige e sfidarlo non conviene... la sua sentenza è senza appello. Ma poi si lascia prendere dal dubbio: è tutto scritto... o almeno credo. E in quest’ultimo verso io vedo la chiave di volta di quanto esplicitato prima e cioè che ognuno è l’artefice della propria fortuna, secondo la definizione e il pensiero attribuito ad Appio Claudio: faber est suae quisque fortunae... ognuno è artefice del proprio destino.
Non è facile restare fuori da un certo equilibrio che l’uomo chiama destino laddove forzarlo o opporti è inutile. La vita scorre e determinate scelte che abitano la vita spesso si rivelano sbagliate. E così l’anima è indifesa, anima che "brama, pensa e ripensa, piange e si consola" così come scrive l’autore, ritrovandosi alla fine nell’oscurità, nel dolore. Alle volte un desiderio resta tale perché chissà per quale alchimia le cose vanno in tutt’altro modo e l’autore parla così di destino, il quale muove le fila capovolgendo i sogni e le speranze. Ma a volte è con noi che dobbiamo confrontarci e capire se quanto non succede sia veramente sbagliato e se quel pensiero, che spesso ossessiona, non sia invece un bene che sia andato in altro modo
adattarci a quello che la vita ci propina non sempre gli avvenimenti avvengono come noi vogliamo lirica bella e sentita arrivata al cuore come tutte...
Sono convinta che fin dalla nascita il nostro libro è scritto, ma altrettanto convinta che se sapessimo gestire "il destino", forse avremmo meno delusioni e sofferenze!
Lirica bella, intensa, vera in cui il poeta guarda in faccia la realtà con amarezza. Il destino non si può cambiare: ad esempio possiamo nascere dalla pancia di una donna ricchissima oppure da quella di una donna africana e morire poco dopo di fame. Dopo quanti anni d’infelicita, il destino si commuove? "Se è destinato a stare nella tua vita, nulla potrà mai farlo andare via. Se non lo è, nulla al mondo potrà mai farlo rimanere." (Lang Leav)
Contro questo destino beffardo non si può combattere, così vi è la resa, non resta che l’amarezza della sconfitta... A cosa serve sognare? Complimenti Giacomo, lirica molto sentita. .










