Montagne
Montagne mie
della Patria mia
del mio sangue
della storia che veste
questa mia vita,
figlie di quel sole
che mi accende sempre
appena si fa vedere
in questi giorni cupi.
La notte ho le mani
di freddo ghiaccio,
perché nelle mie paure
accarezzo le vostre
immacolate bianche vette
presenti nei miei sogni
e mi faccio forte,
la vostra storia
mi sostiene,
non mi lascia scivolare
nel buio di questi mesi.
Mi alzo e cammino,
dolcemente riprendo
una preghiera nuova
che nasce e muore
nella mia speranza,
che va a cercare posto
sulla futura piazza
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!