Una ben più dura prigionia
Quali che fossero le motivazioni
a noi sconosciute di convivenza
di donne dei compagni succube
come schiavizzate e di dignità
private di lor vittime un poco
nei passati tempi per qualche ora
il martirio si addolciva e profumo
di libertà si respirava che lontani
al lavoro o altrove gli aguzzini,
ora in questa stagione di coronavirus
ben più dura questa nuova mutata
prigionia ore continue senza tempo
stretto legame nella stessa angusta
gabbia senza uscite prede e cacciatori:
aria soffocante alle prime e angoscia
perfido ghigno quella frusta in mano
di chi delle misere si sente domatore!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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