Nella mia casa

Tra queste mura
- nella mia casa -
la mia ombra si sposta
in punta di piedi
sulla mia pelle
tra le mie costole incrinate
vive e respira
il marchio dei suoi umori
in una quarantena
di cui conosco così bene la trama
non c’è giorno
non c’è notte
esiste solo un tempo infinito
fatto di silenzi
fatto di paura
e quando la stanchezza mi assorbe
eccolo
pronto a colpire
dove non si vede
dove fa più male
ed io piegata al suo cospetto
un solo lamento silenzioso
- la gente non deve sapere –
e allora chiudo gli occhi
eccomi lontana
mi guardo dall’alto
dov’è l’amore?
dov’è la promessa di noi?
l’ultimo colpo lo ha assestato
- ora è stanco -
si copre gli occhi e piange
la sua voce un sussurro
- scusami -
resto lì immobile,
un mucchietto d’ossa e dolore
ci credevo
ci volevo credere
ma ora io sono vittima
e tu il mio carnefice
in un tempo
che non ha più tempo.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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