Straniero
Alboraletti Enrica
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In su la vetta,
che dalla profonda valle
lascia sentieri, lascia rivi gelidi d ‘acqua di monte,
giunge l ‘eco d’un unica preghiera
Miro da lunghi
piccole folle di fiori di smaglianti colori,
posti a rallegrare cuori che sanno amare
Li nel segreto del nascere d’un fiore
d’accanto a ruvida roccia,
raccolgo il senso profondo della vita,
vissuta, amata,
pudicamente ascosa da un dolce sorriso
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
letta, riletta apprezzata ..b. giornata (emiliapoesie39)
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