Il peso del cielo
Ventola raffaele
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Sai
se sposto il foglio, adesso,
dove il silenzio abbonda
nascono vani pensieri
servi senza volervo
di questa dolce eutanasia: la poesia.
Piccoli schiavi
rinchiusi nella stretta gabbia dell’anima
dove ogni parola persa è un petalo che muore
tra le vaste colline della mia malinconia.
Ed incontra venti prepotenti
che ghiacciano anche il più grande dei mari;
ma non si sente l’eco dove l’onda muore
dove anche il bianco gabbiano cerca ristoro
ma urla potenti
che spingono via navi di filigrana:
fin troppo fragili
per portare al largo
il peso del mio cielo.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Raffaele. Un caro saluto a te. (Antonio Biancolillo)
Molto, molto bella! (Silvia De Angelis)
Ho letto io non la vedo come una dolce morte (Francesco Rossi)
a noi il compito di farla vivere tra le emozioni. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo20 maggio 2020
Un cielo pesante ci sovrasta e si cerca di spostarlo quanto più al largo possibile... Ma inutile appare l’arduo compito con fragilità che incombe ora... mentre nel silenzio assorto si cercano parole mute da scrivere su quei fogli bianchi immobili nella loro attesa... Molto apprezzata nei pensieri trasmessi.

