Folli d’amore
Sto su un pendio scosceso
dentro gradini di silenzio
Tu stai appesa con le dita
alla vanitosa ragnatela dei fianchi
Nella daltonica notte un timido
rossore già germoglia in brace
La tua bocca sa d’oliva matura
mugghia il cielo tra le lenzuola
Il corpo sazio mormora fragilità
Un rantolo di girasole ci disseta
è il bere dei folli d’amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!