Il grande uccello di ferro lucente (gennaio 1945)

Vivo in provincia di Varese.La poesia è la mia anima. Scrivo ciò che mi detta il cuore. I miei scritti, sono emozioni, stati d'animo ,momenti della vita che esprimo con passione nel ricordo di una perdita incolmabile. Il mio primo e attuale libro " il sorriso di una lacrima" :chiude così : tra queste righe ho s
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Dolcissima ✨❤✨ (Danilo Tropeano)
Molto bella, e sentita, questa tua. Un caro saluto (Silvia De Angelis)
È stupenda... complimentissimi. (Sara Acireale)
complimenti stefana SL bacione (carla composto)
Versi sentiti e coinvolgenti... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Una tua diversa, molto bella, complimenti! (Marinella Fois)
Commenti (4)
Mi piace tanto questa lirica per il contenuto drammatico ma scritto in modo fluido, per essere recepito da chi legge. Una piccola bambina cammina dando la mano alla sua mamma nel gennaio dei 1945, quando c’erano i bombardamenti e si aspettava che l’Italia fosse liberata dagli alleati. La bambina è ignara, contenta del suo pellicciotto bianco e dei stivaletti rossi. All’improvviso... si sente un rombo nel cielo e uno strano "uccello di ferro" compare. La mamma abbraccia la bambina e rotolano assieme in un fosso di neve. La mamma con dolcezza e intelligenza rassicura la bambina fino a quando lo strano uccello di ferro non si allontana.
uno sprazzo di vita vissuta con versi scorrevoli e molto intensi e belli
Versi sentiti che coinvolgono... sembra di vederla la bambina... le immagini sono descritte molto bene, così come le sensazioni che nascono dal cuore di quella piccola creatura. Un bambino, nei momenti più terribili, nei momenti inaspettati, può trovar sollievo e protezione, solo tra le braccia della mamma. Le sue braccia riescono a proteggere e trasmettono sicurezza e amore...
Immagini e versi intrecciano scene di vita vissuta, di bimba e di mamma, di guerra e d’amore!




