Rispetto
Gabriella Giusti
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Lontani quei tempi
ove era il rispetto
lo scettro del padre sovrano,
l’orgoglio di madre regina.
I figli sudditi obbedienti
s’inchinavano a loro garbatamente
non osando contraddirli,
subivano in silenzio
nascondendo il pianto,
nel loro cuore infranto.
Or i tempi son cambiati
il rispetto è cosa sorpassata
non si usa più,
i genitori son amici dei loro figli
ci si da del tu
non si capisce chi è il padre
chi è il figlio,
si son mischiati i ruoli.
i figliuoli giocano a pallone con i padri
le madri vanno a ballare con le figlie
è un casino generale,
il rispetto benedetto non esiste più
rimproverare i figli è sbagliato,
le pene corporali...
Ma stiamo scherzando!
Son finiti quei tempi ove il rispetto era legge
forse esagerato
ma ora è il contrario
è inesistente,
genitori non vi lamentate
è colpa vostra se i vostri figli non vi obbediscono
troppa indulgenza
porta alla sofferenza,
con i figli ci vuole polso ferreo
se si vuol che crescano dritti
come tronchi d’alberi.
Un po di severità
non nuoce mai
se contornata da sano esempio,
annaffiato da vino rosso d’amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabriella Giusti
Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
meglio oggi che prima il rispetto non lo danno (Francesco Rossi)
i padri padroni il dialogo è l’antidoto. (Francesco Rossi)
ma poi tu pensa x i tuoi di figli (Francesco Rossi)
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