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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
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Dialettali 24 maggio 2020 · lettura 3 min · 1867 letture

Òmini o quaquaraquà

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Nun stuzzuniari u cani ca rormi lassalu stari, iddu è tranquillu e si nun ci rici nenti magari tu po’ stari tranquillu. Picchì nun u vò capiri... pari nu cristianu accussì bonu tu ha sturiatu e certi cosi l’assata sapìri ma ogni tantu ti pigghia a raggia partennu ‘n quarta mittennu sutta tutti pari, fimmini e masculi da la vucca ti nesci ‘u fumèri e pinsannu ri fari ririri arrivigghi puru li cani... ma l’armali sunu comu li cristiani a na carizza rispunnunu cu na carizza nun sunu tutti i stissi e prima ri fari nu passu cci ha’ pinsari beni... ma beni beni nun tutti ti votanu i spaddi e ci sunu chiddi ca vonu muzzicari ca fannu mali e appoi finisci a sciarria. Si nu bonu cristianu lassa perdiri e cancia strata... nu munnu cci nn’è accussì assai ca nun ti po’ cunfunniri. Nun stuzzuniari u cani ca rormi... lassalu stari e nun jettari cchiù fangu talia ‘u tò immu cu nun ti rispunni è troppu arucatu... e nun si scanta picchì u rispettu, p’iddu, è sacru. Li cosi si ponnu diri ‘n’autro modu senza rumpiri l’ossa e l’irunia po’ iri beni sulu quannu, e ripetu, sulu quannu nun scappia troppu li peri. Simmu òmini... nun simmu quaquaraquà uora votati e nun diri mancu a. " Uomini o quaquaraquà " Non stuzzicare il cane che dorme lascialo stare, lui è tranquillo e se non gli dici nulla anche tu puoi stare tranquillo. Perché non vuoi capirlo... sembri una persona così buona tu hai studiato e certe cose le dovresti sapere ma ogni tanto ti abbandoni alla rabbia partendo in quarta investendo tutti quanti, donne e uomini dalla bocca ti esce letame e pensando di fare ridere risvegli anche i cani... ma gli animali sono come le persone ad una carezza rispondono con una carezza non sono tutti gli stessi e prima di fare un passo devi pensarci bene... ma bene bene non tutti ti voltano le spalle e ci sono quelli che vogliono mordere che fanno male e poi si finisce per litigare. Sei una persona buona lascia perdere e cambia strada... nel mondo ce ne sono così tante che non ti puoi confondere. Non stuzzicare il cane che dorme... lascialo stare e non gettare più fango guarda la tua gobba chi non ti risponde è troppo educato... e non si spaventa perché il rispetto, per lui, è sacro. Le cose si possono dire in un’altro modo senza dover rompere le ossa e l’ironia può andare bene solo quando, e ripeto, solo quando non schiaccia troppo i piedi. Siamo uomini... non siamo quaquaraquà adesso girati e non dire nemmeno a.
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"Ognunu si taliassi u’ so’ immu"(ognuno guardi la propria gobba; individuo che evidenzia solo gli altrui difetti); "Nun stuzzuniari u cani ca rormi" (evita di provocare e disturbare chi è tranquillo); Il titolo è ispirato al pensiero di Leonardo Sciascia. Per lui l’umanità si poteva dividere in cinque categorie. I quaquaraquà, che oggi vanno per la maggiore, sono i tanti politici che ci governano... e tutte quelle persone che amano criticare, che puntano sempre il dito e alla fine si ritrovano schiacciati dalle loro stesse parole, soffocati da rabbia e rancore. La bontà!? merce rara.

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Sempre bello leggerti, Giacomo, vivi una serena (Silvia De Angelis)

domenica (Silvia De Angelis)

Non mi lascia commentare, peccato! Avrei scritto (Vivì)

che mi ha colpito per l’intensità dell’emozione (Vivì)

che è evidente nei versi impetuosi che salgono (Vivì)

dal cuore. Ribellione allo stato puro. (Vivì)

Mi spiace non poter scrivere quello che ho sentito (Vivì)

sulla pelle. e un abbraccio. (Vivì)

la nota è esaustiva e condivisa . (Francesco Rossi)

grazie x la traduzione. un caro saluto. (Francesco Rossi)

sei giacomo SL amico caro (carla composto)

Bravo Giacomo sai sempre stupirmi. (Sara Acireale)

Complimenti Giacomo, un caro abbraccio! (Marinella Fois)

Commenti (4)

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Silvia De Angelis24 maggio 2020

Una cruenta, e pericolosa critica, che si ritorce sempre su chi ne è l’autore. Quindi conviene riflettere bene, prima di aprir bocca, e dosare, il significato delle parole, che si andranno a pronunciare, evitando di coinvolgere in un dialogo inquieto, altre persone. Lirica attenta, e molto attuale, condivisa a pieno nel suo significato. Un vernacolo accattivante, che ho molto apprezzato nella sua densa lettura.

carla composto24 maggio 2020

versi forti e veri che rispecchiano la realtà in un vernacolo intenso e molto bella che cattura... elogio

Sara Acireale24 maggio 2020

"Siamo uomini e non quaquaraquà" e gli uomini veri devono avere rispetto per gli altri e "non stuzzicare il cane che dorme" perché se si disturba chi è tranquillo finisce la pace. Il bravo Poeta ammonisce chi è senza criterio, chi non sa riflettere, chi parla a vanvera. Bella poesia resa ancora più attraente dalla musicalità del dialetto siciliano.

Marinella Fois25 maggio 2020

Adoro le poesie in vernacolo, anche se a volte non capisco. In questi versi, il nostro autore invita a non svegliare il cane che dorme, meglio lasciarlo tranquillo a riposare. Riflessione che induce al rispetto!