Nei meriggi dei vespri
Nell’ora dell’attesa
del vespro festivo
si colorava la piazza
dei fioriti vestiti
delle belle ragazze.
Correvano i biondi fanciulli,
ignari della loro bellezza,
le campane festose
davano al paesello
una fonte di pace e di gioia.
E le rondini nell’azzurro
volavano a cerchio
mimando una santità
di quel luogo sacro.
Io vedevo e ci credevo
che la volta del cielo
si abbassava e quasi toccava
quella chiesa benedetta,
ed il vespro arrivava
e nella sua gloria
voleva la parte migliore
del mio vivere da fanciullo.
Quando il silenzio
scendeva dal colle,
salivano nel tramonto
colorati castelli giganti,
là, andava a riposare
quello spirito che in me nasceva
nei meriggi dei vespri.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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