L'alba
Intravedo l'alba
nella luce appagata
dei tuoi assonnati occhi
e stacco dal tuo corpo
le mie calde mani.
Si stendono raggi
oltre i vetri appannati
e cantano già
i primi uccelli
sui tetti e sui rami.
Della pace del giorno
mi nutro in silenzio,
sento il tuo dormire
come leggera pioggia
su foglie assettate.
Rifiuto il sonno,
voglio gustare il nascere
del giorno che solo sa dare
e sentire voglio il tuo corpo...
che sta vivendo di amore.
©
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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F
Franco Gaddi10 gennaio 2008
Leggo un forte desiderio di pace e amore, descrizione che commuove, rime delicate e musicali. Molto bella