" Sull’arenile"
Adele Vincenti
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Furon attimi e furon intensi,
viver di movenze d’acqua in
dondolio di occhi,
immagini e figure,
gocce e schizzi.
Furon anime ad affiorar con lievezza
sull’arenile della spiaggia ove
t’affacciasti vita e ci guardammo
e ad invocarti venni.
Foste amor che dell’amor vita colmaste,
clessidra ove scivolò la sabbia a tracciar giorni ed ore.
Quel sospirar di vento ad incontri e scontri,
erano voci a sfiorar capelli
d’amor parlavano a strizzare il cuore.
Sull’arenile furono attimi infiniti ma
brevi ove tremai e quei pensieri
come navi svanirono all’orizzonte
non potei afferrarli ma
la mente tremò di gioia.
©
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Commenti (1)
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Giovanni Ghione3 giugno 2020
Bellissime rimembranze su un arenile che fa scivolare pensieri al dondolare degli occhi che le onde trascinano in un delicato e gioioso tempo che non è più!

