Angeli e demoni

Si pongono agli antipodi dei morali canoni,
laddove si dipingono angeli e demoni,
icone superstiziose del male e del bene,
conclamati portatori di gioia o di pene.
Raffigurati come ieratici simulacri,
per i credenti i candidi alati son spiriti sacri,
mentre gli ambigui demoni sono malvagi,
pronti a irretire gli animi e a tentar plagi.
Schiere illuminate di cherubini e arcangeli,
orde di oscuri ominidi e perfidi diavoli;
elevati al limpido ciel che fa da contorno
o relegati in quell’abisso di fuoco che è l’inferno.
Cori e arpeggi soavi con squilli di trombe,
o sussulti malevoli di sconsacrate tombe.
Effimera è l’idea che dona pace o rintuzza paura
di quel che non è essenza ma volatile creatura.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti per la bella lirica... (Maria Luisa Bandiera)
Il bianco e il nero che generano sempre il grigio. (Antonio Terracciano)
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