Non porta in paradiso

La libertà di manifestare
il pensiero, è un diritto riconosciuto
dagli ordinamenti democratici ... questo
è vero; in quel pensatore, esalta a quel che
crede; fare la critica al politico che non ne
vuol sapere, puoi dire la tua senza tanto
infierire.
Un braccio di ferro
c’è nella magistratura ... per qualche
inquisito, una strada che non porta mai in
Paradiso; nell’ordinare quelle tantissime
ispezioni, le tante irregolarità sono sempre
mirate a colpire l’avversario in quei tanti
giochi di potere.
L’Italia con la sua
debole classe politica e con quella
sua rampante democrazia giudiziaria,
alimentano sempre le realtà associative;
mentre la democrazia rappresentativa
ne soffre tantissimo in questi tempi,
un po’ ovunque.
Nuove e pervasive
domande di legalità, suscita adesioni
plebiscitarie in questa nostra società;
c’è tanta di quella sovranità repressiva,
in quella loro iniziativa; una di quei tanti
falli quasi eversive, si trova nella storia
culturale politica italiana.
Con fatti evidenziati dalle
informative della guardia di finanza,
pezzi della politica sono intenzionati da
decenni a mettere le mani nella giustizia;
colpa di quelle toghe sporche, rischia di
farsi travolgere quella legge è uguale
per tutti.
Se la politica arriva a
una riforma radicale, c’è il rischio
che la giustizia ne subirà restandone
fuori; per evitare la loro interferenza,
pensano di essere più coerenti farsela
da soli con quella loro lungimiranza
un’autoriforma.
Un gioco al massacro,
che affoga ogni residuo di credibilità
nella giustizia si è scatenato; una crisi
per i tantissimi compromessi delle toghe,
nel loro lavoro sono come delle lumache;
si sono dissociate, personaggi storici
più stimate.
La nazione può
essere considerata stato, quando fa
applicar le leggi che ha fatto e divulgato;
fermezza nel far rispettare e proteggere i
propri confini da qualche invasione, solo
così non la vende e la serve sempre con
devozione.
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