Il passare del tempo
Vestíti solamente di un abbraccio
e illuminati dalle luci spente,
ignari del futuro e del presente;
un brivido alla schiena, come ghiaccio:
nervosa, quasi stretta da un legaccio,
qualcosa che ti turba, certamente;
e quel tuo sguardo spento, un tempo ardente,
urla sommesso quanto non ti piaccio.
Invecchio, ma non come il vino buono,
confondo la realtà con i miei versi;
rime confuse e desideri spersi
fra le rughe di un’anima, appianate
dalle dita sottili, delicate
e dai sorrisi che ricevo in dono.
È questo che ora sono;
nella tua stretta, sciolto in quella sorte
che non può dirsi vita, neanche morte.
©
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