Sull’argine
Andrea Sargenti
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Dove sono i segni?
Tutti quei graffi sulla pelle?
La mia casa?
La mia sedia?
Dove è veramente il mio posto?
Mi fermo sull’argine
Ogni volta
Ogni giorno
Manca il senso,
manca il sogno.
Manca ogni cosa
C’è tutto,
sempre.
Eppure manca.
Strappo la pelle del cuore
Ferisco quest’anima
Spezzo le ossa
dei pensieri grandi.
Scorre questo fiume
nel tempo
nella vita piena
nella vita vuota.
C’è, in ogni istante
Qualcosa
da chiamare casa.
Da poter chiamare vita
Così bello da spegnere il sole
Da accendere la luna
Da vivere per sempre.
Sull’argine, sul bordo
strappo ancora
ciò che mi rimane
ciò che voglio
e ciò che mi uccide.
Coriandoli e colori
che lentamente muoiono.
Non c’è speranza
perché non c’è scelta.
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Andrea Sargenti
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