La formica e la cicala

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
carina e birichina filastrocca bravo! (Adele Vincenti)
, segnalata! ! (Marinella Fois)
Complimenti Poetessa della fantasia (Sara Acireale)
Sempre deliziose le tue fiabe. Complimenti poetess (Marisa Amadio)
Stupenda... un carissimo saluto (Giacomo Scimonelli)
Bella👍 (Alessandro Sermenghi)
Commenti (4)
Una dolcissima fiaba, che fa tornar bambini i cuori! Tu cara poetessa, hai la bacchetta magica, in un istante fai sorridere anche se il cuore piange! , plauso!
La celebre favola della cicala e della formica scritta da Esopo e trasformata in filastrocca dalla nostra Poetessa della fantasia, è una delizia da leggere e con una grande morale. Esistono esseri che vogliono sempre divertirsi, non pensano mai a lavorare, a risparmiare per quando verrà l’inverno della vita; vivono alla giornata, senza pensiero alcuno. Ci sono poi altri che sono "formichine", lavorano sempre e risparmiano per non avere problemi nella vecchiaia. Chi ha ragione? Penso che nella vita bisogna avere un giusto equilibrio ed essere un po’ "formche" e un po’ cicale.
Bisogna sempre preparasi ai momenti difficili... e la formichina sa bene cosa voglia dire lavorare e sudare... i sacrifici nella vita sono essenziali e non solo importanti. A tutti piace cantare, divertirsi e non stancarsi... ma poi cosa resterà dopo tanto non far nulla!? Cantare e ballare, cercare solo l’amore e non pensare al futuro, potrà mai essere d’aiuto ad affrontare il domani? Condivido il pensiero finale di Sara Acireale... nella vita bisogna avere un giusto equilibrio... Poesia scorrevole, gradevolissima e ben scritta. Piaciuta ed apprezzata.
Poetessa attenta alla morale. La fiaba ben filastroccata mantiene il confine con due filosofie contrastanti su come spender il giusto tempo della propria vita. In realtà la fine della fiaba termina con la generosità della formica che ciba ed ospita la cicala d’inverno. Ma la vera realtà è che finito l’autunno la cicala muore... forse di freddo e fame? Nessuno ancora sa perché😊




