La zia Adele
Bella eri sempre elegante
con il tuo sorriso buono
con le labbra ben curate
il tuo bianco cappellino
quella strana borsettina
di una stoffa variopinta
e per vezzo un ventaglio
penne di struzzo nella mano
or dopo più di settant’anni
io di te ho un ricordo caro:
di mia nonna Nina eri la sorella
quel tuo breve un lampo matrimonio
lì celebrato e lì poi finito
che nel letto al primo impatto
quello sposo tuo via cacciasti
poi quella vita tua solitaria
dignitosa in povertà sol lavori
di occasione poi qualche aiuto
da mia nonna e da un nipote
era un ragioniere benestante, qual
di te il più bel ricordo? Ecco
il tuo fare col bastoncin di legno
ancor ti vedo in mezzo al prato
e quei d’erba vergin freschi tagli
pronta tu a rigirare e rigirare
perché il sole li seccasse e in fieno
fine tramutare con quel foulard verde
color speranza il cappello ampio rosa
tu in quel mondo di lavoro duro
assai gravoso contadino lì tu portavi
con dignità quel tocco bello di beltà!
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una speciale dedica molto gradita e piaciuta (Silvia De Angelis)
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