Il filo del tempo

Il filo del tempo
avvitato su scarne ossa
oscilla sul cielo
a tratti paludoso.
Segnali muti
sigillano certi sentori
dividono a metà i pensieri
squarciano l’azzurro.
Niente è per sempre
neanche la paura,
neanche i drappeggi di tenerezza
di certe nuvole.
Vorrei vestire di giallo
questa anima,
piegarla docile
come steli di frumento
quando la messe imbiondisce.
Ma le sue ali
sospese all’infinito
scorgono sempre
nuovi orizzonti
limpide lune
chiari tramonti.
E laggiù,
ai confini netti
tra le case e il giorno
svaniscono
attimi e desideri.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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