Come foglie sul crinale
Ventola raffaele
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Tutto il mondo è intrappolato fra le mura di un tormento
a guardare consumarsi quel cerino del tramonto.
L’abitudine è un surplus che non possiamo più indossare
è una merce molto rara che dobbiamo reinventare.
Questa storia a tinte fosche sembra uscita da un romanzo
dalla penna della Christie, dalla mano del Lorenzo.
Noi che sognavamo ali e uno spazio per volare
ora fermi sulle gambe... non sappiamo camminare.
Una toppa sulla faccia ci nasconde la ferita
un’eclissi del sorriso dietro un alito di vita.
Come foglie sul crinale consumate dal fermento
imploriamo senza voce... che si alzi un po’ di vento.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
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