Come i papaveri son triste
Tristi sono i papaveri
ma non da oggi che soli
rosseggiano lungo i cigli
della strada, orfani sono
di quegli azzurri fiori
che un tempo nel sole
dell’estate a lor facevano
compagnia, sì io pur triste
mi sento e da tempo cerco
invano i delicati fior d’Aligi
uccisi da tempo dal veleno
dei diserbanti a lor mortale,
umido l’occhio commozione forte
oggi a quel di lontan corre
la mente e nasce vivido il ricordo
una mano gentile che da tempo in ciel
si muove che come tremante mi donava
giallo quel campo di grano un mazzetto
rossi e azzurri erano fiori di campagna
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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