Se verrai a prendermi
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Quando verrai a prendermi
non scambiarmi con la notte
né con il giorno
non credermi un paesaggio in fuga
traccia affogata, nostalgia ferita.
Se verrai a prendermi
non cercare la strada
non dare il viso a segnaletiche
dimentica i ponti gli aerei
le ore di fiori non colti
i passi non portati ai parchi.
Porta tu il tempo, gli universi reclusi
la sponda e il precipizio.
Porta la musica
quella che ci ha trafitti
senza veli, senza altro che noi.
Avrò il tulle dell’ultima volta
scintilla al buio
e il buio assorto nitido a te solo.
Non cercarmi più in là,
sto danzando da sempre
sulla tua vena
che fa rintocchi e brucia.
Sto nell’angolo della tua palpebra
nel piccolo neo sull’orecchio
sulla lingua dove chiami.
Ho mosso le note
sapendo che tu le toccavi.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...magnifica... magnifica... (Lia)
sempre brava poetessa un caro saluto SL (carla composto)
Mirabile. Chiusa stupenda (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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carla composto4 luglio 2020
una presenza costante di un amore che tocca anima e cuore e che è sempre presente

