Il Re dei perdenti
Ventola raffaele
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Mi sono rannicchiata in una lacrima di gesso
mentre pioveva sangue dal tuo cielo perverso
ed ho ingoiato il buio come fosse sapone
per nascondere il cuore dal tuo amore padrone.
Batti forte quel livore sopra i resti di un fiore
che dicevi di amare, mentre urlavi dolore
e il castello che comprasti per murarmi all’interno
questa volta non mi tange, ho già visto l’inferno!
Non guardarmi con quegli occhi da sorpreso bambino
mira al petto e poi spara, mio dannato cecchino.
Ora parto, non cercarmi fra i pensieri violenti
ti perdono perché in fondo tu sei il Re dei perdenti.
Sono neve che ripara dentro un grembo di vetro
troppo fragile per combattere con un lupo ad un metro:
ho bagagli di fiato e due ali d’argento
mentre volo lontano... il mio viso è contento.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
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Sei re di Poesia..chapeau. (Antonella Luna)
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