Srebrenica
Saverio Chiti
2048 poesie pubblicate
+ Segui

Piange una madre le lacrime dei figli
perduti, squartati dal vicino assassino...
urla e si dispera, seppur nessuno arriverà in aiuto,
a chi interessa quel piccolo fazzoletto di terra
nemmeno all’omicida vicino di casa,
lui uccide per piacere, mascherando le sue gesta
con il disonorevole motivo
-- sia grande il mio dio -
come può un Dio approvare tutto questo
come può un uomo, un popolo, una nazione
rendersi partecipe di sittano dolore
come può...
piange una madre, e a fianco a lei
anche una nonna giace fra le zolle della sua terra,
adesso pregna del sangue dei suoi cari...
come può un carnefice, e coloro che hanno
distorto lo sguardo, amare il proprio dio,
a meno che, non sia lui, il nuovo tiranno...
piange mio figlio, e con lui piango anch’io
per non aver capito il momento
per non aver fatto alzare gli aerei in volo
per non aver difeso il più debole...
come posso guardare negli occhi
quelle donne piangenti, io che non sono dio
ma il peggior dei suoi penitenti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Totale condivisione ideale. Grande Chiti. (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
