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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
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Dialettali 14 luglio 2020 · lettura 2 min · 1622 letture

A strata jè signata (La strada è segnata)

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Scavannu a funnu m’arritrovu intra na rutta sarbaggiu jè lu scuru e vaiu avanti cu la spiranza ca s’ammuccia. Vulissi attruvari nu purtusu ri unna fari trasiri aria e luci strittu e longu nun cunta basta ca riali cosi duci sugnu stufu e mi siddia disii troppu ranni nun fannu pì mia. I peri hanna ristari chiantati ‘nterra vulari cu la menti nun servi si lu distinu cumanna s’ascutari sulu a so vuci paroli ri oggi e paroli ra ieri picchì a strata jè signata e nenti a po’ canciari... tuttu jè scrittu comu sti paroli a lu ventu iettàti. E tu, nun u scurdari mai, surrisi e chianti l’ha sapiri ammaistrari... " La strada è segnata " Scavando a fondo mi ritrovo dentro una grotta selvaggio è il buio e vado avanti con la speranza che si nasconde. Vorrei trovare un buco da dove fare entrare aria e luce stretto e lungo non ha importanza basta che regali cose dolci sono stanco e non ho voglia desideri troppo grandi non fanno per me. I piedi devono restare piantati a terra volare con la mente non serve se il destino comanda si deve ascoltare solo la sua voce parole di oggi e parole di ieri perché la strada è segnata e niente la può cambiare... tutto è scritto come queste parole al vento gettate. E tu, non dimenticarlo mai, sorrisi e pianti li devi sapere ammaestrare...
#Vita#Destino
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


molto bella (Rosita Bottigliero)

È veramente bella, complimentissimi Giacomo. (Sara Acireale)

E’ sempre un piacere leggerti. e un like (Vivì)

Bellissimo vernacolo, molto apprezzato (Silvia De Angelis)

Adoro i tuoi versi in vernacolo anche se non (Marinella Fois)

capisco tutto. Un caro abbraccio Giacomo! (Marinella Fois)

Complimenti, un caro saluto (Giuseppe Mauro Maschiella)

Bei versi dialettali 👍 (Alessandro Sermenghi)

bella giacomo sempre complimenti SL (carla composto)

Commenti (10)

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Rosita Bottigliero14 luglio 2020

Una carezza poetica che si raccoglie nei versi ... un percorrere i sogni attraverso percorsi. complimenti

Sara Acireale14 luglio 2020

La strada è segnata... non c’è niente da fare e il destino è capriccioso, non si può manovrare. A una prima lettura i versi sembrano fatalisti, è come un volere lasciare tutto nelle mani del destino avverso e ineluttabile. Rileggendo la lirica ci si accorge che non è così e che il Poeta vorrebbe fare qualcosa per cambiare il cammino ma trova sempre ostacoli. Gli ultimi due versi però danno adito a un po’ di speranza. "Sorrisi e pianti li devi sapere ammaestrare". Una lirica molto bella che stringe il cuore ma regala anche emozioni e un po’ di luce.

Francesco Rossi14 luglio 2020

L’autore ha tradotto e in vernacolo la poetica ha musicalità, bisogna convivere con il sorriso e il pianto ammaestrare è complicato per me, occorre qualità e tanta.

Vivì14 luglio 2020

Il destino di un individuo è già segnato ancor prima di nascere e non ci si può sottrarre o evitare che si compia ma, forse, qualcosa della nostra vita possiamo decidere, o meglio, cercare di impegnarsi per evitare di cadere in brutte situazioni. Cerco di spiegarmi meglio: se so che una meta per me sarebbe irraggiungibile, allora perché ostinarmi a intraprendere quella determinata strada? Sarebbe meglio per me vagliare un altro bivio che può portarmi a scoprire nuovi orizzonti e nuove mete. Una poesia che ho trovato un po’ difficile da interpretare, che lascia appena intravedere e molto da indovinare ma che ho molto apprezzato nella chiusa, nel dialetto e nella traduzione.

Silvia De Angelis14 luglio 2020

Anche se il fato, in un certo senso, traccia il nostro percorso, sta a noi saperlo interpretare al meglio, cercando di trovare il giusto equilibrio in ogni situazione e senza abbatterci nelle difficoltà... Versi apprezzati

Marinella Fois14 luglio 2020

versi in vernacolo che hanno sapore d’amaro, le ultime strofe sembrano incoraggiare a sorridere, ma a chi? forse a se stesso?

Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Non resta altro che entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Lirica molto apprezzata e pienamente condivisa.

rosanna gazzaniga16 luglio 2020

Ammaestrare sorrisi e pianti... una frase che è una piccola breve ed esplica in senso di questa bella poesia, che non è rassegnazione ma un inno al discernimento.

Alessandro Sermenghi16 luglio 2020

Esprimo un giudizio che dissente dal quel concetto di preconfezionamento della nostra esistenza, pur apprezzandone i versi che fanno di questa poesia un sentimento di guida, ma in una soluzione senza scampo, come in una strada a senso unico, senza laterali aperte, dove la nostra volontà ed il nostro istinto si rassegnano a percorrere la via senza il desiderio di scampo. Si evince dai versi quanto sia sentita dal poeta, pienamente espressivo e coinvolgente in ogni suo testo.

carla composto18 luglio 2020

un meraviglioso vernacolo che esalta la lirica profonda propria del bravo e valente poeta versi che lasciano il segno e che ci portano a profonda riflessione