Dopo una tempesta
Rita Cottone
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Guardo seduta su uno scoglio,
onde che si dimenano e,
nella spuma bianca portano a riva,
conchiglie e sassi.
Da lontano,
occhi seguono quell’andare frettoloso,
pensieri si mescolano e,
di salsedine e sabbia
profumano.
Non c’e solitudine,
si ascolta un pianto di un gabbiano
intrappolato tra i fili metallici
di una rete che divide
il prima e il dopo.
C’è un infinito che aspetta,
una musica nuova,
una musica irreale,
il ritorno del mare
dopo ogni tempesta,
placato e silenzioso.
L’accendersi di un sole timido,
dai colori caldi
a mietere dolcezza che
esce a tratti e,
racconta di sé.
Canta il vento allo scoglio logorato
al frangersi dell’onda,
si dimena fino a diventare goccia e,
si riflette nei raggi
invisibili caduti dal cielo.
Danzano bandiere rosse
in cima a pali inermi,
tutto è sepolto,
tutto scappa dalle mani e,
da un vedere cieco,
una tormenta.
Mentre il tempo scorre
deserta la spiaggia,
si aspetta,
in quel vuoto cammino,
un nuovo canto
alla fine e
domani,
in un cielo più terso,
una nuova poesia.
©
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L'autore
Rita Cottone
Chi sono?...sono Rita segno zodiacale Capricorno nata il 23 dicembre 1964 (annata magnifica!!!) Insegno in un Liceo Scientifico, Scienze Motorie, non mi definisco una poetessa, ma una donna che ama scrivere dell’amore, della vita, delle emozioni che vive per trasmetterle agli altri . Una donna che ama il suo lavor
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