Il gigante
Mi vedi a spada tratta e lancia in resta
su di un cavallo bianco ben bardato,
lo scudo al braccio, un lucido elmo in testa;
e grazie al mio valore sconfinato,
soccorrerei pulzelle; e la più mesta,
e neanche a dirlo, tanto ormai é scontato,
é quella che per me visse tempesta,
la donna che il suo cuore mi ha donato!
Ma no! Ma quale eroe, che sono un uomo,
e piccolo, e anche pieno di paura.
Sí, lascio andare; e vada, finché dura;
siccome foglia morta in preda al vento,
mi stacco e volo e cado; ed il lamento
non fa di me un gigante ma uno gnomo.
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