Siddiatu e stancu
Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Non ti curar di loro ma guarda e passa. (Sara Acireale)
Concetto di limite ben espresso. Complimenti 👍 (Alessandro Sermenghi)
E’ sempre un piacere leggerti Giacomo. (Vivì)
Complimenti e un like di cuore. (Vivì)
ho letto grazie x la traduzione (Francesco Rossi)
Un carissimo saluto Giacomo. (Antonio Biancolillo)
Sempre speciale il tuo vernacolo, cari saluti (Silvia De Angelis)
Splendida poesia in vernacolo ookk! (Danilo Tropeano)
buona serata... (emiliapoesie39)
Bravo Giacomo! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Un abbraccio Giacomo! ❤️ (Marinella Fois)
Lirica in vernacolo molto musicale e assai sincera (Michelangelo La Rocca)
bella giacomo come tutte le tue SL un abbraccio (carla composto)
Intesa ribellione in versi molto belli, veri! (rosanna gazzaniga)
Complimenti, un caro saluto Giacomo! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (12)
Quando si aspetta ogni piccolo errore per puntare il dito, quando si parla a vanvera contro qualcuno bisogna capire che la pazienza ha un limite e la sopportazione può finire. Il Poeta esprime dissenso per questo modo di agire dichiarandosi "Siddiatu e stancu". Chi punta il dito, chi giudica, chi critica sempre il prossimo, forse lo fa perché prova invidia per la vittima designata. Il mio consiglio è di non dare importanza alle critiche e di vivere come il cuore comanda.
Questa bella ritmica dialettale fa riflettere sui nostri limiti d’amore, quando viene da gettare la spugna e dire basta all’atteggiamento ostile del partner... Si spera di non chiudere a chiave definitivamente ma di lasciarla appesa, anche se dichiaratamente al limite, per poter far entrare quel briciolo di speranza che è l’ultima a morire anche se troppo stanchi di esser disponibili all’amore. Percepita l’emozione dell’autore anche sul testo tradotto.
Versi colmi di amarezza e rassegnazione in seguito a una cocente delusione. Da coloro che son sempre pronti a puntare il dito e a giudicare è sempre meglio prendere le distanze e stare ben bene lontani. Personalmente, per non cadere nella trappola depressiva è sempre meglio essere lungimiranti e se possibile, ampliare le visuali e gli orizzonti. Guardando oltre, a volte, si scoprono cose del tutto sorprendenti e gratificanti.
Si cambia... si evolve e talvolta ci si stanca di rincorrere sogni spesso troppo costosi... ma anche si matura, verso la vita e oltre... ma ci sono momenti nella vita dove si sente il bisogno di dire"ha biratu" anche se ci si sente ancora in credito di sogni quasi morti! Il poeta scrive versi dai tanti significati che ognuno di noi può leggere e interpretare pensando alla propria vita, alle proprie scelte. Imporre a se stessi la rinuncia... un atto di coraggio quando la pazienza finisce di farsi sentire. Una poesia molto ispirata, profonda e stimolante per la mente, specialmente quando la si legge in quella stupenda lingua Siciliana... Complimenti... molto apprezzata.
A volte le persone riescono a deluderci in modo molto forte ed è allora, che ci chiudiamo in noi stessi, senza lasciare più spazi a coloro che cercano di ledere la nostra tranquillità interiore. Versi condivisi, apprezzati
Si, ci sta, a volte la vita ci spiega a metà, ma l’Amore se e quando vorrà troverà la giusta combinazione per entrare e disintegrare qualsivoglia vano tentativo di resistenza. Versi apprezzatissimi.
non mi raccapezzo con i dialetti, ma giustamente ho letto la versione italiana che ho trovato doppiamente significativi ed efficace per chi vuole intendere. complimenti...
Una lirica originale sia per l’argomento sia per il prezioso dialetto siciliano . È la critica sull’altrui operato e relativo comportamento che come sottolinea il bravo Poeta fa perdere la pazienza creando stanchezza e voglia di isolamento!
Credo che ognuno di noi si sia trovato nelle stesse situazioni, ma bisogna affrontare con coraggio ciò che riserva la vita!
Un grido alto e forte: la pazienza è finita! Ed è finita in amore, il sentimento più alto e nobile per coltivare il quale siamo disposti e disponibile a tutto. Ma quando è troppo è troppo, non tutti abbiamo la pazienza infinita di Giobbe. Versi molto belli, anche se tristi, ben scritti nel dialetto siciliano che conferisce loro una dolce musicalità. Complimenti al poeta anche se ci auguriamo e gli auguriamo che in questa storia d’amore ci possa essere ancora una possibilità!
non é bello sentirsi sempre criticati questo ci porta a star male ed a prendere decisioni drastiche poesia di grande spessore una penna valente che non delude mai in un meraviglioso dialetto che incanta...
Quando si subisce una grande delusione d’amore, prima si passa un lungo periodo di dolore, poi subentra rassegnazione e sfiducia verso tutti e verso il sentimento dell’amore: il cuore non solo perde la pazienza, ma pian piano si chiude. Molto bella e piaciuta.











