Sogni immaginati

C’è uno spazio angusto
tra la gola e il cuore
dove filtra solitario
il dolore da soffrire
il silenzio trattiene le lacrime
fissa le parole
in immagini immobili
il bianco e nero
si fa largo
tra il colore degli occhi
e la bocca
recita gli inverni
rimasti attaccati alla pelle
la gioia
sveste il suo corpo minuto
mostra le ossa
e una nudità sconveniente
si voltano gli sguardi
come accecati
da un sole di mezza estate
restano le assenze
a far pace con il tempo
svuotato e intriso
di un corollario di sogni
solo immaginati
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
La bacheca della poesia
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Commenti (1)
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Francesco Rossi3 agosto 2020
Una spazio angusto, nella poetica altamente riflessiva, nulla di scontato, originalità e immagini che si sovrappongono al dolore. Una composizione poetica di qualità.

