Luglio bambino
Luglio bambino lambisce le siepi
di rovo ripara conigli la selva
la macchia di salici spinge persone
dai campi falciati da poco e dagli orti
assetati a cercare riparo.
La sala contiene la strada percorsa
la doppia parete attutisce i rumori
persone composte discorrono il tempo
il lavoro di ora e di prima e alcuni
son anni a contare i ricordi del loro
lavoro.
Speriamo: gli sguardi lo fanno
capire i silenzi improvvisi le mani
sorprese sospese in un gesto di attesa
di ansia di pace. Talvolta
qualcuno si accosta al bancone a
chieder bicchieri o conforto. Arriva
il bicchiere ma prima del vino
zampilla una quiete signora che tace
e che sa.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Vi trovo una bella atmosfera pavesiana. (Antonio Terracciano)
Commenti (1)
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X Bruna Rossini23 ottobre 2020
Molto gradevole la lettura. Il ricorrere della "s" non conferisce asprezza ma aggiunge scorrevolezza al testo.