60 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giacomoscimonelli.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Dialettali
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Dialettali 6 agosto 2020 · lettura 2 min · 1764 letture

Lu sceccu

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
+ Segui
Lu sceccu ca scàucia jetta vuci cu la testa vascia lu patruni nenti ci pò l’armaluzzo, quannu arragghia avi nu mutivu nun è pazzu e mancu tintu iddu è sulu stancu... comu lu cristianu, dormi e mancia ma si maltrattatu, ci po’ scummittiri nun si mitti ri sciancu muttarilu servi a picca vastassi sulu na carizza... na carizza vera e d’amuri comu paroli sinceri e duci. Appoi, l’amma diri tutta, lu sceccu nun avi curpa e chistu s’accapiri simmu tutti pari figghi... figghi ri stu munnu surdu e stortu. Omini o armali chi cancia? A tutti, nun livannu nuddu, piaci a libirtadi... puru a chiddi ca nun ponnu parrari e suspirannu campanu cu li catini e cu l’ali stuccati. " L’asino " L’asino che scalcia urla con la testa bassa il padrone non può fare nulla il povero animale, quando raglia ha un motivo non è pazzo e nemmeno cattivo lui è solo stanco... come l’uomo, dorme e mangia ma se maltrattato, puoi scommetterci non si mette di lato spingerlo serve a poco basterebbe solo una carezza... una carezza vera e d’amore come parole sincere e dolci. E poi, diciamola tutta, l’asino non ha colpa e questo si deve capire siamo tutti quanti figli... figli di questo mondo sordo e storto. Uomini o animali, cosa cambia? A tutti, non togliendo nessuno, piace la libertà... anche a coloro che non possono parlare e sospirando vivono con le catene e con le ali spezzate.
#Animale#Uomo#Libertà#Vita
♥ 9 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Grande Giacomo. A me gli asinelli piacciono molto. (Vivì)

Un affettuoso saluto e sereno agosto. (Vivì)

Bravo Giacomo, adoro gli asinelli. (Sara Acireale)

Cari saluti poeta (Silvia De Angelis)

Splendido vernacolo come sempre! (Danilo Tropeano)

In catene, è il sogno della libertà, che fa vivere (Gerardo Cianfarani)

Molto apprezzata! Complimenti! (Giovanni Ghione)

elogio giacomo Segnalo con piacere (carla composto)

Complimenti un caro saluto Giacomo (Giuseppe Mauro Maschiella)

Accostamento riuscito perfettamente 👍 (Alessandro Sermenghi)

Lirica in vernacolo molto bella e tanto apprezzata (Michelangelo La Rocca)

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vivì6 agosto 2020

Una metafora molto appropriata, oltre che a essere anche una grande verità. L’autore si domanda perché prendersela con un animale mite e paziente e con la nomea di non essere molto intelligente. Secondo me una nomea ingiustificata considerato che ne conosco alcuni molto più intuitivi di tante persone. In fin dei conti anche noi apparteniamo al genere animale e qualcuno si distingue proprio per vie delle rinomate orecchie. Una poesia che mi ha fatto sorridere e nel contempo riflettere, che ho molto gradito leggere e commentare.

Sara Acireale6 agosto 2020

L’asino non ha colpa alcuna se non ce la fa più a camminare, ad andare avanti. Lui non è cattivo e nemmeno matto... è soltanto stanco e questo un padrone intelligente dovrebbe capirlo. Basterebbe una carezza, un tono di voce più gentile e l’asinello avrebbe di nuovo la forza di camminare e di eseguire gli ordini del padrone. L’asino se trattato male soffre... così come soffre l’uomo. A nessuno piacciono le catene e tutti aneliamo alla libertà. Poesia ben scritta e dal profondo significato.

Silvia De Angelis6 agosto 2020

Molte persone, in varie occasioni, non sanno usare i toni giusti, e maltrattando i malcapitati, ottengono, giustamente, l’effetto contrario. Una bella e significativa lirica in vernacolo, che ho molto apprezzato, e condiviso, nel senso che intende trasmettere a chi legge.

Giovanni Ghione7 agosto 2020

Una bellissima metafora quella dell’asino animale da rispettare che ha sempre fatto un umile e prezioso servizio agli uomini . Oltre alla simpatica e abile forma della lingua siciliana l’argomento si presta a interpretazioni del comportamento umano a volte testardo e incoerente a cui la pazienza dell’asino ha molto da insegnare!

carla composto8 agosto 2020

basterebbe usare un po’ di gentilezza e di buone maniere per ottenere nella vita cio’ che si desidera bella metafora molto apprezzata sempre eccellente il dialetto

Come il popolo è l’asino: utile, paziente e bastonato. I veri asini non volano ma parlano. Poesia in vernacolo molto vera ed apprezzata.

Per quanto possa sembrare, questa poesia parla di due amici. L’uomo e l’asino. A volte il primo vorrebbe la supremazia sull’altro che lo aiuta, anche volenteroso. Ma non lo capisce nei suoi desideri, attendendo l’eccesso, perdendo collaborazione. L’appagamento per tutti gli esseri viventi è la libertà, spesso ridotta o soppressa. L’associazione dell’asino all’ignoranza, da adesso è sfatata, grazie al poeta.

Michelangelo La Rocca16 agosto 2020

Una bellissima poesia metaforica alla quale il dialetto siciliano aggiunge dolce musicalità e piacevole scorrevolezza. L’asino maltrattato, sfruttato, privato di ogni libertà, è una metafora di valore universale. Uomini o animali nulla cambia, siamo tutti amanti sinceri della libertà, le maniere forti non portano a nulla, anzi peggiorano la situazione. Quel che si ottiene con una carezza non si ottiene neanche con mille frustate! Se ben riflettiamo è la differenza che c’è tra la democrazia e la dittatura. E con tutti i difetti che la democrazia possiede bisogna ammettere che un sistema migliore non è mai stato inventato! Lo capiscono anche gli... asini! Complimenti al poeta!