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Famiglia 13 agosto 2020 · lettura 1 min · 804 letture

A ti, hija (A te, figlia)

Franca Merighi 434 poesie pubblicate
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Te quedaste dormida entre mis brazos, y un rayito de luna alumbraba tu carita y contemplaba tu hermosura, àngel de mi vida. No quise despertarte eras tan bella, hija que hubiera estado inmòvil hasta que amaneciera con tal de no interrumpir tu sonrisa ligera. Y como magia de la noche abriste los ojos y me miraste que te arrullaba embelesada por el precioso color de tu mirada. TRADUZIONE: A TE, FIGLIA Sei rimasta addormentata tra le mie braccia, e un piccolo raggio di luna illuminava il tuo faccino e contemplava la tua bellezza angelo della mia vita. Non ho voluto svegliarti eri così bella, figlia che sarei rimasta immobile fino l’arrivo del’alba pur di non interrompere il tuo sorriso leggero. E come magìa della notte apristi gli occhi e mi guardasti che ti cullavo affascinata per il prezioso colore del tuo sguardo.
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L'autore
Franca Merighi

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho

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Dolce l’immagine che hai usato. Complimenti. (Sara Acireale)
Palabras verdaderamente tiernas. (Eugenio Zoppis)

Commenti (1)

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Sara Acireale14 agosto 2020

Che bella! È un inno alla maternità questa poesia, è dolce e suadente ed entra nel cuore di chi legge. È un grande privilegio diventare mamma ma è anche un impegno continuo perché, giorno dopo giorno, la donna deve vegliare sul pargoletto che ha messo al mondo. È sublime l’immagine della mamma che contempla la figlia mentre sta dormendo e poi lei si sveglia e apre i suoi meravigliosi occhi.