Che te ne farai?

E allora che te ne farai
dei miei anni
spezzati
dei miei sogni
scagliati a terra
e calpestati
- cocci di vetro opaco –
che te ne farai
di questi occhi
- così stanchi -
di questo mio tempo
vacillante
che ha inciso
il suo nome
su questo viso
e che ha strappato
pigramente
brandelli dalla mia anima
- consunta e spenta -
che te ne farai
di questo corpo
fiaccato
mi domando
che te ne farai?
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la poesia. Complimenti Saluti (Francesco Rossi)
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