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Impressioni 20 agosto 2020 · lettura 1 min · 1349 letture

Cucire

Gabriella Giusti 242 poesie pubblicate
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Con ago e filo rammendare la pelle strappata dai morsi violenti della vita cucire le ferite ancor sanguinanti infette, prese alle spalle dell’indegna gente. A filo doppio cucire il cuore ferito a morte crudeltà senza fine dolore rancore invidia rabbiosa, ogni cosa, come ago pungente lo trafigge. Or cucirlo nuovamente pezzo a pezzo saldamente senza dirlo alla gente indegna, silenziosamente. Il cuore è forte pulsa velocemente la pelle cicatrizza bene sangue scorre nelle vene. Cucire gli strappi della vita ogni giorno col filo rosso quanti graffi nell’anima rattoppi buchi enormi da rammendare continuamente, fin quando il filo della spoletta non si esaurisce lentamente.
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L'autore
Gabriella Giusti

Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del

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apprezzatissima e veritierab. serata (emiliapoesie39)

Commenti (1)

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e
emiliapoesie3920 agosto 2020

quanta verità in questi versi ci vuole pazienza e coraggio a ricucire gli strappi della vita... tradimenti da dimenticare, invidie da superare, lacrime amare da inghiottire fino a quando il filo ce lo consentirà.