Cucire
Gabriella Giusti
242 poesie pubblicate
+ Segui

Con ago e filo rammendare la pelle strappata dai morsi violenti della vita
cucire le ferite ancor sanguinanti infette,
prese alle spalle dell’indegna gente.
A filo doppio cucire il cuore ferito a morte
crudeltà senza fine
dolore
rancore
invidia rabbiosa,
ogni cosa,
come ago pungente lo trafigge.
Or cucirlo nuovamente
pezzo a pezzo saldamente
senza dirlo alla gente indegna,
silenziosamente.
Il cuore è forte pulsa velocemente
la pelle cicatrizza bene
sangue scorre nelle vene.
Cucire gli strappi della vita ogni giorno col filo rosso
quanti graffi nell’anima
rattoppi
buchi enormi da rammendare continuamente,
fin quando il filo della spoletta non si esaurisce lentamente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabriella Giusti
Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
apprezzatissima e veritierab. serata (emiliapoesie39)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
e
emiliapoesie3920 agosto 2020
quanta verità in questi versi ci vuole pazienza e coraggio a ricucire gli strappi della vita... tradimenti da dimenticare, invidie da superare, lacrime amare da inghiottire fino a quando il filo ce lo consentirà.
