L’infinito come amico
Dormire su letti di fiori,
camminare tenendo per mano
corone di stelle lucenti,
avere l’infinito come amico
e Dio che mi invita a cena.
Ecco il mio pazzo pensiero
di una sera d’agosto
mentre nel cielo, piangendo,
fuggono, chi sa dove
bricciole di comete.
Questa notte i miei sogni
saranno sogni arditi.
La mia presenza,
nella grandezza
di una semplice galassia
è invisibile, una nullità,
ma un mio canto
liberato lassù,
chissà, se trova posto
per fermarsi e farsi acoltare.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Avere l’infinito come amico... (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Paola Segatto20 agosto 2020
L’Universo ascolta sempre, basta parlare con il cuore e tanta fede. Versi stupendi. E’ una Lirica "purissima". Grazie Luigi.
