Pan
Ho dormito
Nella corolla di un fiore di campo
Stanotte
C’era odore di miele
E leggera
La mia pelle
Viveva sottile
Dei dialoghi brevi
Fra petali e stame
Ho visto correre Pan
Stanotte
Il figlio di ninfa
E gaio il mio piede
Piegava verso mete più certe
Per strade di stelle
Ero lontana
Come quando in certe stanze private
Fresche esplosioni di silenzi
Si spiegavano aperte
E ci insegnavano una felicità distesa
Come un respiro
©
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