Il vento e lo stravento
Di notte quando
il vento e lo stravento
si abbattono sulle vette
dei miei cari monti,
io, in grotte di rocce,
pugno sui muri rossi
di sassi scomposti
perché mi sento
figlio dell’inutile storia
che mi ha portato qui,
ma un pensiero, divino
mi nasce e mi porta
a sentirmi, unico, grande,
con un’essere, solo mio,
con una preghiera, mia
che nulla ha con la storia
che ora vedo, luminosa
su di un mare addormentato
che aspetta, nuova l’alba.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (2)
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Paola Segatto22 agosto 2020
Stupendi versi il Poeta esprime in questa Sua Poesia, tratteggiando a linee lineari atmosfere di profonda tristezza. Ma poi d’un tratto s’accende la fiamma della speranza. Letta e piaciuta moltissimo.
Danilo Tropeano23 agosto 2020
Speranza, per un giorno migliore, di fulgente luce che diraderà le tenebre e placherà sofferenze d’una vita spesso inquietante. Apprezzatissima.

