"Come lacrime"
Stefano Drakul Canepa
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Non potevi cancellare
i nostri giorni come fossero
una macchia sul cielo
scura fra le nubi di un sogno
Non potevi andartene
dopo le lettere d’amore
scritte con la mia calligrafia
e spargere semi di polvere
Non sarebbe stato corretto
anche per me che piangevo
gocce maledette scambiate
per lacrime da tutti
Quelli che non conoscevo
e che pretendevano
di guarirmi da un male
più profondo del sole
Inesorabile come la morte.
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Stefano Drakul Canepa
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