Cent’anni di solitudine
Qualcuno mi aiuti
Ho perso nei ricordi
Un mondo intero-
Dalla sequenza interminabile di stanze
Fra il sonno e la veglia
Ho dimenticato il modo di tornare-
Mentre alla finestra
Il canto di un allocco
notturno mi distrae
Rivivo con compassione
discreta ogni sogno
Ogni piano
Quando tra maschere di luce
E labirinti di rimandi
Cercavo...
Ma ogni luogo era altrove
Ogni desiderio era troppo lontano
E rivedo nei dettagli le fantastiche visioni
Con cui ho dato cento forme
A un’unica immobile realtà
Ora sono qui nella stanza
Interrotta
E le palpebre socchiuse
E il canto dell’allocco femmina alla finestra
E il geco dorato sulla persiana
E svuotata
Di ogni sentimento
Esisto transfinita
E tutto vedo
E tutto ha senso
Solo ora scopro
Che da sempre attendo
La polvere di vento
Che già mi avvolge
Nella violenta nube
Di uragano
Cent’anni di solitudine
Non sono trascorsi invano
©
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